Site icon Acli

Diritto all’abitare, a Venezia il confronto del Social Forum: il contributo delle ACLI

“Viviamo in un sistema economico che ha prodotto la mercificazione dei beni, anche di quei bisogni essenziali come disporre di una casa, disporre di un luogo per l’abitare, di un luogo in cui costruire relazioni, spazi di convivenza, spazi di immaginazione collettiva del futuro. Siamo stati a Venezia per workshop e laboratori di scambio, per condividere metodologie di analisi e azione e rafforzare un impegno comune su questo tema. Questa tappa di lavoro ci accompagna verso l’Assemblea annuale del Social Forum Abitare che si svolgerà a Roma il 4-5-6 giugno, dove lavoreremo a proposte concrete di politiche urbane e per la casa”. Così Raffaella Dispenza, Vicepresidente Nazionale delle ACLI ha commentato la partecipazione, il 10 e 11 aprile  a Venezi, all’evento promosso dalla rete del Social Forum Abitare, che riunisce oltre 60 soggetti impegnati a livello nazionale e locale nelle mobilitazioni per il diritto alla casa, con la partecipazione attiva delle ACLI.

Due giornate di lavoro che hanno messo attorno allo stesso tavolo realtà sociali, studiosi, amministratori, abitanti e organizzazioni attive sui territori. Al centro, l’abitare non solo come oggetto di analisi, ma come ambito di intervento concreto. Il confronto ha intrecciato letture dei fenomeni urbani ed esperienze dal basso, con l’obiettivo di comprendere le trasformazioni in corso nelle città: difficoltà di accesso alla casa, nuove fragilità sociali ed economiche, esclusioni e disuguaglianze sempre più evidenti.

È emerso con chiarezza come negli ultimi anni la situazione sia peggiorata. Secondo i dati Eurostat, tra il 2010 e il 2024 nei Paesi europei i prezzi delle abitazioni sono aumentati in media del 55%, mentre gli affitti sono cresciuti di oltre il 25%. Numeri che si inseriscono in un contesto segnato da lavoro sempre più povero e disuguaglianze in aumento, delineando una tendenza che richiede interventi urgenti e coordinati.

Nel corso dei lavori è stato più volte sottolineato come l’abitare sia oggi un terreno di tensione tra bisogni reali e politiche pubbliche spesso inadeguate. In un quadro in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, mentre diminuiscono gli investimenti nell’edilizia pubblica, molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e finanziarizzazione immobiliare. Da qui la necessità, condivisa dai partecipanti, di ripensare strumenti e politiche per il diritto alla casa.

Tra i contributi presentati, anche alcune esperienze di osservatori attivi in Italia, che attraverso dati qualitativi e quantitativi alimentano il dibattito pubblico. Tra queste, OCA – Osservatorio Casa Abbordabile, promosso anche dalle ACLI metropolitane di Milano attraverso il CCN insieme al Politecnico di Milano, che negli ultimi anni ha documentato l’inaccessibilità della casa a Milano (Report 2025: https://oca.milano.it/report-2025/). Accanto a questo, esperienze di osservazione civica come OCIO – Osservatorio Civico sulla Casa e la Residenza di Venezia, che lavorano sul coinvolgimento diretto dei cittadini e sulla costruzione di conoscenza dal basso.

Le giornate di Venezia si chiudono quindi come una tappa di lavoro condivisa, che rafforza una rete nazionale già attiva e orientata alla costruzione di proposte. Il prossimo appuntamento sarà l’Assemblea del Social Forum Abitare di giugno a Roma, dove questo percorso troverà una prima sintesi operativa.

 

 

Exit mobile version