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“E se fosse il lavoro di qualità a salvare la democrazia?”. A Venezia, il 26 e 27 giugno, l’anteprima dell’Incontro nazionale di Studi dedicata alla transizione ecologica

Migliorare il lavoro generando una transizione ecologica giusta è il tema intorno a cui si svolgerà a Venezia, presso la Scuola Grande San Rocco, il 26 e 27 giugno prossimi, l’anteprima del 57° Incontro nazionale di Studi delle Acli, il tradizionale appuntamento di riflessione e proposta dell’associazione che nel 2026 sarà dedicato a Capire il lavoro, costruire partecipazione.

Al centro del dibattito che porterà a INS 2026 ci saranno i grandi cambiamenti che stanno attraversando il mondo del lavoro: la qualità dell’occupazione, le nuove forme di partecipazione dei lavoratori, la tenuta della democrazia nei sistemi economici contemporanei, il rapporto tra sviluppo, giustizia sociale e bene comune. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un nuovo patto politico e culturale capace di restituire al lavoro il suo valore umano, sociale e democratico. L’anteprima di Venezia concentra l’attenzione su uno dei nodi più decisivi di questa trasformazione: il rapporto tra lavoro e transizione ecologica. Il tema scelto, “Lavoro e transizione ecologica: migliorare il lavoro generando una transizione ecologica giusta”, interroga infatti la capacità della svolta verde di produrre non solo sostenibilità ambientale, ma anche occupazione di qualità, partecipazione e coesione sociale. La transizione ecologica ci aiuterà davvero a innalzare la qualità del lavoro? Si tratta di una questione centrale, perché riguarda il futuro dei sistemi produttivi, dei territori, delle comunità locali e delle persone che lavorano, chiamate a confrontarsi con innovazione tecnologica, trasformazioni industriali e nuove competenze.

L’appuntamento si aprirà venerdì 26 giugno alle ore 14.30 presso la Scuola Grande San Rocco di Venezia con i saluti istituzionali di Pierangelo Molena, presidente delle ACLI Venezia, Cristian Rosteghin, presidente delle ACLI Veneto, e del nuovo Sindaco di Venezia Simone Venturini.

Alle ore 15.00 spazio all’apertura artistica e musicale con Lotta, attivista ambientale e musicista.

Alle ore 15.45, Raffaella Dispenza, Vicepresidente nazionale vicaria delle ACLI, introdurrà i lavori con una riflessione sul legame tra transizione ecologica e qualità del lavoro.

Seguirà alle ore 16.00 il dialogo sulla transizione ecologica tra Grammenos Mastrojeni, diplomatico e componente di numerose istituzioni internazionali, e Sara Segantin, giornalista, scrittrice e European Climate Pact Ambassador.

Alle ore 16.45, Gianfranco Zucca, direttore dell’Iref, l’Istituto di Ricerca ACLI, presenterà una ricerca inedita che fotografa il lavoro dignitoso in Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia attraverso i dati del CAF ACLI, mentre Laura Fregolent, docente dello IUAV di Venezia, approfondirà il tema delle politiche abitative e urbane.

Il momento centrale della giornata sarà la conversazione pubblica delle ore 17.15, dedicata a come costruire una transizione ecologica capace di generare lavoro giusto e di qualità. Interverranno il Presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, Stefano Micelli, professore dell’Università Ca’ Foscari Venezia e direttore della Fondazione Nord Est, Franco Mosconi, professore dell’Università di Parma ed esperto di politiche industriali, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, e Paola Valbonesi, professoressa dell’Università di Padova e presidente dell’OIPE. La moderazione è affidata a Elisa Billato, caporedattrice della TGR Rai Veneto.

La giornata si concluderà alle ore 18.45 con una lectio sulla Scuola Grande di San Rocco e alle ore 19.00 con una performance teatrale sul lavoro nella transizione ecologica interpretata da Anna Gaia Marchioro, attrice, autrice e stand up comedian.

Il programma proseguirà sabato 27 giugno con un momento di spiritualità presso la Chiesa degli Scalzi, dove alle ore 9.40 la teologa Cristina Simonelli terrà l’intervento “Restiamo umani. Il lavoro: spiritualità e sfide”. Seguiranno quattro itinerari urbani dedicati alla scoperta della storia, dell’arte e dei mestieri di Venezia, con percorsi nei sestieri di Dorsoduro, Giudecca, San Polo e San Marco, per leggere il rapporto tra lavoro, territorio e comunità attraverso la storia della città.

L’iniziativa è promossa dalle ACLI Nazionali, in collaborazione con le ACLI Veneto e con le ACLI di Venezia, con il patrocinio della Regione Veneto, della Città Metropolitana di Venezia e del Comune di Venezia.

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