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Padre Giacomo Costa sottosegretario del Sinodo. La gioia e la gratitudine delle ACLI

PADRE GIACOMO COSTA, ACCOMPAGNATORE SPIRITUALE ACLI NAZIONALI

Le ACLI accolgono con gioia e gratitudine la decisione di papa Leone XIV di nominare padre Giacomo Costa S.I., da quattro anni accompagnatore spirituale nazionale dell’associazione, sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo, insieme a suor Elena Massimi.

La nomina è motivo di profonda riconoscenza per tutta la comunità aclista, che in questi anni ha trovato in padre Giacomo una guida spirituale e un compagno di strada: una presenza capace di ascoltare, di interrogare con libertà e di aiutare a leggere i cambiamenti del nostro tempo alla luce del Vangelo e dell’insegnamento sociale della Chiesa.

Nel suo accompagnamento, la profondità della vita spirituale si è intrecciata con l’attenzione alla vita concreta delle persone e alle responsabilità dell’associazione. Il suo contributo ci ha aiutato a tenere insieme fede e impegno sociale, a riconoscere nelle domande del mondo del lavoro e nelle fragilità dei territori un appello alla nostra vocazione cristiana.

Già consultore della Segreteria Generale del Sinodo per volontà di papa Francesco, padre Giacomo ha offerto un contributo significativo al cammino sinodale, promuovendo l’ascolto reciproco e la partecipazione di tutto il popolo di Dio. Un impegno perché ciascuno possa portare nella vita della Chiesa la propria esperienza e i propri doni, assumendo le responsabilità che derivano dai diversi carismi e ministeri.

È uno stile che interpella anche le ACLI: fare spazio alle voci meno ascoltate, valorizzare le differenze e costruire insieme scelte condivise. Siamo grati a padre Giacomo per averci aiutato a comprendere e a vivere questo cammino nella nostra esperienza associativa e per la generosità di continuare a camminare con le ACLI.

A lui vanno l’affetto, la riconoscenza e la preghiera di tutte le ACLI per il nuovo servizio alla Chiesa universale. Estendiamo a suor Elena Massimi il nostro augurio di buon lavoro, nella fiducia che il loro impegno possa sostenere una Chiesa sempre più capace di ascoltare e di camminare insieme.

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