Undici progetti finanziati in dieci regioni, oltre 6.000 beneficiari diretti, collaborazioni con 46 enti e sette spazi restituiti alle comunità. Sono i risultati del bando “Sosteniamo le idee in Circolo” (qui la sezione dedicata), promosso dalle ACLI nazionali e sostenuto da Vittoria Assicurazioni, al centro dell’incontro che si è svolto ieri, 7 ottobre, presso l’Auditorium di Vittoria Assicurazioni a Milano. La giornata ha permesso ai referenti dei circoli di raccontare le attività realizzate e condividere esperienze di rigenerazione degli spazi, partecipazione e inclusione sociale. Progetti nati dall’ascolto dei bisogni locali, che hanno coinvolto giovani, famiglie e persone in condizioni di fragilità, rafforzando le relazioni tra cittadini, associazioni e istituzioni. All’incontro, aperto da Luciano Chillemi, responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni, sono intervenuti Matteo Campaner, amministratore delegato della compagnia, Isabella Fumagalli, vicedirettore generale Strategie e Innovazione e presidente di Vittoria Hub, ed Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle ACLI. La restituzione dei progetti è stata accompagnata da Italo Sandrini, vicepresidente nazionale delle ACLI con delega all’innovazione sociale.
«Il rapporto tra ACLI e Vittoria non è un rapporto commerciale, è un rapporto che nasce dalla fiducia», ha sottolineato Emiliano Manfredonia. Una fiducia reciproca che ha accompagnato l’avvio della collaborazione e che si rafforza attraverso i risultati raggiunti e la crescita comune. Il presidente ha richiamato la centralità delle persone nell’azione delle ACLI: le comunità dei paesi e delle città, con i loro problemi e il bisogno di protezione e promozione. Un’attenzione condivisa che ha consentito di dare concretezza alle idee dei circoli e di raggiungere nuove persone attraverso le iniziative sostenute dal bando. Manfredonia ha inoltre ringraziato chi lavora quotidianamente nei territori e tutti i circoli che hanno presentato una proposta, anche quando non è stato possibile finanziarla. Le numerose candidature ricevute testimoniano una volontà di partecipazione e una capacità progettuale sulle quali continuare a investire. Per Italo Sandrini, la sperimentazione ha confermato la vitalità della rete associativa: quando i circoli ricevono uno stimolo positivo e strumenti adeguati, riescono a mobilitare energie e costruire risposte concrete. La forza di questa base sostiene l’intero sistema ACLI. Il valore del bando, ha spiegato il vicepresidente, emerge tanto dai numeri quanto dai contenuti delle iniziative. I progetti hanno attivato e riattivato relazioni, coinvolto persone in condizioni di disagio e fragilità e rafforzato la collaborazione con le amministrazioni dei territori. «Non siamo un’isola, bisogna sempre ragionare in termini di rete», ha ricordato Sandrini, evidenziando il contributo di associazioni, scuole, parrocchie e Comuni. Un aspetto particolarmente significativo nelle aree interne, dove contrastare lo spopolamento richiede fiducia nelle persone, opportunità di partecipazione e condizioni concrete che consentano alle iniziative di svilupparsi. Anche il coinvolgimento delle amministrazioni assume quindi un ruolo essenziale, perché i bisogni delle comunità riguardano insieme socialità, servizi e accessibilità dei luoghi. Sandrini ha illustrato anche le scelte alla base della selezione: attenzione alla distribuzione territoriale e finanziamenti di consistenza adeguata, per permettere ai progetti di incidere realmente. Le attività si sono sviluppate nell’arco di circa un anno, grazie alla capacità dei circoli di attivarsi tempestivamente e valorizzare le risorse ricevute.
L’incontro ha restituito così il quadro di un’esperienza che ha rafforzato i circoli come luoghi di prossimità e partecipazione, capaci di riconoscere i problemi e tradurre l’impegno sociale in azioni condivise. Un patrimonio di spazi, relazioni e collaborazioni da cui proseguire il lavoro a favore delle comunità.
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