martedì, Luglio 14, 2026
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    Le Acli sempre attive nella difesa dei diritti delle persone. Da oggi al via il progetto “Diritti al cubo”

    Prende avvio “Diritti al cubo”, un progetto pensato e basato sul lavoro quotidiano delle Acli, la cui azione sociale ha tra i suoi fondamentali ambiti di intervento quello della promozione e tutela dei diritti delle persone. Il progetto si interessa di tre diritti (al cubo appunto): i diritti sociali, coinvolgendo parte della vasta rete di sportelli che accolgono, orientano e accompagnano decine di migliaia di persone l’anno nel rendere esigibili i diritti sociali, anche laddove queste persone non sanno nemmeno di esserne titolari; il diritto a un cibo buono e di qualità per tutti, con l’ampliamento e il rafforzamento della rete di recupero e redistribuzione di eccedenze alimentari; il diritto alla pace che non significa solo assenza di guerra, ma anche giustizia sociale, solidarietà, rispetto reciproco e tocca i temi della partecipazione e della cittadinanza attiva e globale.
    Un progetto di respiro nazionale, che si attuerà almeno in una provincia di ciascuna regione italiana, della durata di 18 mesi, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dei fondi previsti dall’attuale normativa per il Terzo Settore. Al suo interno tre linee di progetto, corrispondenti agli ambiti di intervento sui diritti appena descritti.
    Per quanto concerne i diritti sociali è messa in campo la rete degli Sportelli Acli: un presidio di tutela e di promozione dei diritti sociali. Gli sportelli rappresentano dei punti fisici di raccordo e accesso a quanto è disponibile nei vari territori in termini di misure, servizi, opportunità e progetti specifici per vaste fasce di cittadinanza che presentano condizioni di svantaggio o esclusione (anziani, famiglie, persone in condizioni di svantaggio economico, donne in condizioni di vulnerabilità, ecc.). Le attività degli Sportelli sono accompagnate da un’azione delle Acli di dialogo costante con gli stakeholders locali che ha l’obiettivo di rafforzare collaborazioni, strumenti e iniziative che portan un valore aggiunto sia alle persone, sia ai sistemi di welfare, senza sprechi di risorse e valorizzando l’esistente, offerto dal pubblico e dal privato sociale.
    Gli sportelli di “Diritti al cubo” saranno presenti nei seguenti territori: Alessandria, Ancona, Bologna, Catania, Brindisi, Fermo, Genova, Gorizia, Livorno, Padova, Pavia, Pescara, Roma, Salerno, Terni, Trieste, Varese, Venezia.
    Il diritto a un cibo buono e di qualità per tutti. Nessuno dovrebbe rimanere indietro, e nessun cibo buono dovrebbe andare sprecato. Grazie al progetto saranno potenziati i diversi network locali di solidarietà per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari (in particolare prodotti freschi e deperibili) a vantaggio di enti caritativi e famiglie indigenti. Grazie all’applicazione della Legge 166/16 (Legge Gadda) e all’uso della piattaforma digitale The Avanzers, saranno collegati in modo tracciabile e certificato le aziende donatrici e le realtà del Terzo Settore che beneficeranno delle donazioni alimentari.
    Il recupero delle eccedenze coinvolgerà i territori di Brescia, Foggia, Mantova, Savona e Verona.                                      
    La pace non è solo assenza di guerra, ma è soprattutto giustizia sociale, solidarietà e rispetto reciproco. Partendo da questo assunto, la linea di attività diritto alla pace comprende diverse tipologie di interventi con connotazione educativa e promozionale dei diritti umani, della cultura della nonviolenza, della solidarietà e giustizia sociale, della cittadinanza attiva e globale. Questa linea di attività comprenderà: attività laboratoriali per giovani e adulti all’interno dei Circoli Acli, nelle scuole, nei luoghi di aggregazione giovanile, ecc.; attività di sensibilizzazione e attivazione della comunità locale, con camminate, percorsi, eventi, sperimentazione di nuove forme di partecipazione dei giovani alla vita delle comunità; scuole di e per la pace; case della pace; ecc.
    Le attività di questa linea di intervento si svolgeranno nei territori di Agrigento, Bergamo, Campobasso, Catanzaro, Potenza, Trento e Treviso.
    Il progetto è sostenuto dalle seguenti organizzazioni che hanno offerto una collaborazione gratuita ad alcune attività: ALI, CARITAS ITALIANA, Veronamercato S.p.A.
    Il progetto “Diritti al cubo” è realizzato dalle ACLI aps in attuazione dell’Avviso n. 2/2025. L’iniziativa è finanziata a valere sulle risorse del Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. – Anno 2025, afferente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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