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Carissimi Operatori Volontari,
per tutti gli aggiornamenti inerenti il Servizio Civile Universale in relazione alla situazione di emergenza sanitaria legata alla diffusione del contagio da Covid-19 cliccate il pulsante qui sotto.

Il Bando per la selezione degli operatori volontari di Servizio Civile Universale 2021 prevede l’avvio di 54.181 operatori volontari in 484 programmi da realizzarsi in Italia, 980 operatori volontari inseriti in 35 programmi da realizzarsi all’estero e 1007 volontari inseriti nel Servizio Civile Digitale (ovvero come figure di mediazione digitale).

Alle Acli, quale ente titolare di accreditamento, sono stati assegnati 485 operatori volontari, di cui 461 per i progetti che si svolgeranno sul territorio nazionale, 24 per i progetti all’estero da realizzarsi nell’ambito della cooperazione internazionale e 19 per i progetti relativi al programma di Servizio Civile Digitale.

I progetti vedono il coinvolgimento di circa 35 enti di accoglienza esterni che hanno scelto di accreditarsi al servizio civile universale con le Acli e con i quali sono stati costruiti co-progetti o progetti autonomi integrati nei programmi d’intervento presentati a titolarità Acli. Nella sezione Cercaposto del nostro sito (file excel) gli aspiranti volontari potranno verificare ogni sede assegnataria di volontari a quale ente appartiene, per una maggior consapevolezza della realtà nella quale sta presentando domanda.

I progetti avranno tutti durata pari a 12 mesi con un’articolazione oraria di 25 ore di servizio settimanali, sia per i progetti in Italia sia per i progetti all’estero.

Possono presentare domanda per il Bando volontari 2021 i giovani tra i 18 e i 28 anni (cittadini italiani/ cittadini di un altro Paese dell’Unione Europea/ cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) presentando domanda, esclusivamente in modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it/)

I giovani che saranno selezionati per partecipare al Servizio Civile Universale per il Bando 2021 nelle Acli e negli enti di Accoglienza appartenenti al sistema Acli avranno diritto a:

 

Firmare un contratto di servizio con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ricevere un rimborso spese mensile di 439,50 euro; per il servizio civile all’estero si aggiunge un’indennità giornaliera tra i 13 ed i 15 euro in base al paese di destinazione;

Valutazione dell’esperienza, ai fini dei concorsi pubblici, al pari di un servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione;

• Riscatto dei mesi in servizio civile ai fini del trattamento previdenziale;

• Partecipare a 114 ore di formazione complessiva suddivisa in formazione generale e formazione specifica;

• Ricevere l’attestazione delle competenze rilasciata da Ente Terzo;

Usufruire di 20 giorni di permesso e 15 giorni di malattie (oltre al riconoscimento di eventuali permessi straordinari regolati da specifica normativa);

Tutoraggio, per i soli progetti realizzati in Italia, pari a 21 ore (suddivise in 17 ore collettive e 4 ore individuali), finalizzato a fornire agli operatori volontari, attraverso un percorso di orientamento al lavoro, strumenti e informazioni utili per progettare il loro futuro formativo/professionale al termine del servizio civile.

Per partecipare al bando, visita la sezione Progetti Italia o Progetti all’estero ed una volta scelto il progetto consulta la nostra pagina “Come partecipare” per avere tutte le informazioni necessarie ad inviare la domanda online.

Per ulteriori chiarimenti o se hai domande in merito ai progetti puoi contattarci ai seguenti recapiti:

serviziocivile@acli.it

065840588 / 065840389 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30

Per visionare le graduatorie definitive delle selezioni cliccare qui sotto:

Per visionare il calendario dei colloqui di selezione cliccare qui sotto:

Il Bando di Servizio Civile Ambientale impiega 17 Operatori Volontari in due progetti “Azione sostenibile”(inserire link alla scheda progetto) e “Eccedenze a buon fine” (inserire link alla scheda progetto) entrambi della durata di 12 mesi con un’articolazione oraria di 25 ore di servizio settimanali.

Possono presentare domanda per il Bando Ambientale 2022 i giovani tra i 18 e i 28 anni (cittadini italiani/ cittadini di un altro Paese dell’Unione Europea/ cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) presentando domanda, esclusivamente in modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it/) accedendo con il proprio SPID.

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 30 settembre 2022

Gli operatori volontari che saranno selezionati:

  • Firmeranno un contratto di servizio con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e riceveranno un rimborso spese mensile di 444,30 euro;
  • Parteciperanno a 114 ore di formazione
  • Saranno inseriti nel percorso di Certificazione di Riconoscimento e Valorizzazione delle Competenze a cura del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale

I posti di Servizio Civile Digitale disponibili nelle sedi Acli e nei suoi enti di accoglienza sono:

Le azioni dei progetti prevedono il sostegno dei cittadini per aumentare le loro competenze digitali e parallelamente l’accrescimento delle competenze digitali degli Operatori Volontari che presteranno servizio. Per saperne di più scarica il bando ed i progetti qui sotto.

Progetto “AZIONE SOSTENIBILE” 

Codice Progetto: PTXSU0006022032437NXTX  

Regione  Provincia  Comune  Ente  Codice Sede  Indirizzo Sede  Posti 
LOMBARDIA  BERGAMO  BERGAMO  Acli  151151  Via San Bernardino 59  1 
LOMBARDIA  MILANO  MILANO  Acli  151084  Via della Signora 3  1 
SARDEGNA  NUORO  NUORO  Acli  151182  VIA LEONARDO DA VINCI 40 B  1 
SARDEGNA  CAGLIARI  DECIMOMANNU  Acli  151406  via San Giacomo, 4  1 
TRENTINO ALTO ADIGE  TRENTO  TRENTO  Acli  151112  VIA ROMA 57  1 
Progetto: “ECCEDENZE A BUON FINE” 

Codice progetto PTCSU0006022032436NXTX 

Regione  Provincia  Comune  Ente  Codice Sede  Indirizzo Sede  Posti 
LAZIO  ROMA  ROMA  ACLI  151100  Via Prospero Alpino 20 e sede secondaria in Piazza Campitelli 9  4 
LOMBARDIA  BRESCIA  BRESCIA  ACLI  151049  via Corsica, 165  1 
LOMBARDIA  MANTOVA  MANTOVA  ACLI  151353  VIA SOLFERINO E SAN MATINO 36  1 
LOMBARDIA  MONZA BRIANZA  MUGGIÒ (MB)  BANCO ALIMENTARE  183536  via Papa Giovanni XXIII. 17/19  4 
VENETO PADOVA PADOVA ACLI  151088 VIA MICHELANGELO BUONARROTI 62  1
VENETO VERONA VERONA ACLI 151297 VIA SCRIMIARI 24A – 37129 VERONA  1 
         

Per ulteriori chiarimenti o se hai domande in merito ai progetti puoi contattarci (chiusura estiva dall’8 al 19 agosto) ai seguenti recapiti:

serviziocivile@acli.it

065840588 / 065840389 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30

Per visionare le graduatorie definitive delle selezioni cliccare qui sotto:

Per visionare il calendario dei colloqui di selezione cliccare qui sotto:

Il Bando di Servizio Civile Digitale impiega 15 Operatori Volontari in due progetti “Digital Generation”(inserire link alla scheda progetto) e “Digital PA” (inserire link alla scheda progetto) entrambi della durata di 12 mesi con un’articolazione oraria di 25 ore di servizio settimanali.

Possono presentare domanda per il Bando Digitale 2022 i giovani tra i 18 e i 28 anni (cittadini italiani/ cittadini di un altro Paese dell’Unione Europea/ cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) presentando domanda, esclusivamente in modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it/) accedendo con il proprio SPID.

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 30 settembre 2022

Gli operatori volontari che saranno selezionati:

  • Firmeranno un contratto di servizio con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e riceveranno un rimborso spese mensile di 444,30 euro;
  • Parteciperanno a 124 ore di formazione
  • Riceveranno un attestato specifico che farà riferimento ad alcune competenze previste dal Quadro Europeo DigiComp 2.1
  • Saranno inseriti nel percorso di Certificazione delle Competenze Digitali a cura del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e il Dipartimento per la trasformazione digitale

I posti di Servizio Civile Digitale disponibili nelle sedi Acli e nei suoi enti di accoglienza sono:

Progetto “Digital Generation” 

Codice Progetto: PTXSU0006022020103NXXX  

Regione  Provincia  Comune  Ente  Codice Sede  Indirizzo Sede  Posti 
Sicilia  Catania  Catania  Acli  151156  Corso Sicilia 111  1 
Sicilia  Siracusa  Siracusa  Acli  151032  Via Demostene, 1  2 
Veneto  Venezia  Venezia  Acli  151116  Via Ulloa 3/A  1 
Lombardia  Milano  Locate Triulzi  Acli  147646  Piazza della Vittoria  1 
Lombardia  Milano  Novate Milanesi  Acli  147606  via Don Minzoni 17  1 
Piemonte  Cuneo  Cuneo  Acli  151071  Piazza Virginio  1 
Friuli Venezia Giulia  Trieste  Trieste  Confederazione Organizzazioni Slovene  148681  Via Coroneo 19  1 
Friuli Venezia Giulia  Gorizia  Gorizia  Confederazione Organizzazioni Slovene  148623  Viale XX Settembre 85  1 
Progetto: “Digital PA” 

Codice progetto PTCSU0006022020104NXXX 

Regione  Provincia  Comune  Ente  Codice Sede  Indirizzo Sede  Posti 
Friuli Venezia Giulia  Udine  Comune di Cividale del Friuli  Comune di Cividale del Friuli  184082  Piazzetta Chiarottini 5/2  2 
Friuli Venezia Giulia  Udine  Ragogna  Comunità Collinare del Friuli  148868  Via  25 Aprile, 2  1 
Friuli Venezia Giulia  Udine  Fagagna  Comunità Collinare del Friuli  148850  Piazza Unità d’Italia 3  1 
Marche  Ancona  Loreto  Comune di Loreto  183643  PIAZZA GIUSEPPE GARIBALDI 1
 
2 

Le azioni dei progetti prevedono il sostegno dei cittadini per aumentare le loro competenze digitali e parallelamente l’accrescimento delle competenze digitali degli Operatori Volontari che presteranno servizio. Per saperne di più scarica il bando ed i progetti qui sotto.

Per ulteriori chiarimenti o se hai domande in merito ai progetti puoi contattarci (chiusura estiva dall’8 al 19 agosto) ai seguenti recapiti:

serviziocivile@acli.it

065840588 / 065840389 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30

Scarica i file e scopri le sedi d’attuazione dove è possibile svolgere il Servizio Civile con le Acli

1) A scuola di legalità

Il progetto focalizza la sua forza intorno al concetto di legalità, vista come un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune, per garantire i diritti fondamentali dei cittadini e le regole di convivenza e di comportamento. L’obiettivo è aumentare il senso di appartenenza dei giovani alla comunità, favorire stili di vita sani e legali, evitando così che possano essere coinvolti in situazioni di microcriminalità e fenomeni di devianza e di rischio. In modo particolare gioca un ruolo centrale la scuola e l’università, luogo di formazione alla cittadinanza legale e democratica, in cui è necessario proporre e costruire un modello di convivenza civile basato sulla solidarietà e sul dialogo, sul rispetto e sulla “parità”, sul senso di giustizia e del rispetto reciproco. Progetto 3 “Imprenditore di te stesso”.

2) A scuola per il domani

Il progetto si pone l’obiettivo di ridurre il disagio giovanile legato alle esperienze scolastiche e favorire quindi la continuazione del loro percorso scolastico nelle zone di attuazione del progetto, nell’ottica di potenziare le possibilità di successo dei giovani.
Si interviene in particolare sui quartieri di Altura, Borgo S. Sergio, Chiarbola, S. Giacomo, Servola, Valmaura di Trieste. Tale area raccoglie zone di caratteristiche diverse, ma accomunate dalla presenza di fattori di vulnerabilità: vi si riscontrano quartieri storici, a reddito medio relativamente basso e con forti caratteristiche di immigrazione (San Giacomo, Servola) e quartieri con caratteristiche tipiche delle periferie cittadine con presenza di edilizia popolare (Altura, Borgo S. Sergio, Valmaura).
I volontari saranno coinvolti in quattro aree di intervento:

  • – Doposcuola: potenziamento delle attività didattiche;
  • – Supporto alla genitorialità;
  • – Attività ludico-ricreative;
  • – Supporto allo sviluppo: infanzia e adolescenza

3) Andiamo a studiare

Il progetto ha come obiettivo quello di contenere il numero degli abbandoni e migliorare i rendimenti scolastici dei giovani studenti (italiani e stranieri) frequentanti le scuole secondarie di I° e II° grado, e quindi –mediamente -di età compresa fra gli 11 e i 17 anni. Tuttavia, grazie alla coprogettazione con alcuni enti, il bacino di utenza potrà essere ancora più ampio e coinvolgere anche i minori frequentanti le scuole primarie e dell’infanzia. Le azioni del progetto saranno rivolte agli studenti italiani e stranieri, e alle loro famiglie, strutturando occasioni di studio e attività ludico-didattiche con l’intento di prolungare il tempo da essi dedicato allo studio e di migliorare la qualità educativa in generale.

4) Anni verdi

Nell’ambito del progetto ANNI VERDI verranno organizzate attività sportive, laboratori e seminari di promozione dello sport e di corretti stili di vita destinati a persone ultrasessantacinquenni. Le attività previste concorreranno al benessere delle persone anziane rallentando il processo di decadimento psico-fisico fisiologico nella terza età. L’attività fisica e motoria non è, però, solo un efficace strumento di prevenzione di patologie correlate all’età, ma la partecipazione ad attività organizzate rappresenta anche un’occasione di aggregazione e offre la possibilità di instaurare o rafforzare rapporti amicali, risorsa fondamentale per scongiurare il rischio di isolamento e l’insorgere della solitudine.

5) Astra sempre in azione

I destinatari diretti del progetto sono tutti gli utenti che necessitano di interventi sanitari di soccorso extra ospedaliero, l’utenza che necessita di accompagnamenti da o per strutture pubbliche o private, (usufruendo dell’ausilio di operatori addestrati ad intervenire in caso di necessità quali il disbrigo di pratiche presso le strutture, alla mobilizzazione diretta del soggetto), alunni di vari gradi di scuole pubbliche/parificate e di tutti coloro che nel caso di eventi o manifestazioni necessitano di un presidio sanitario.
Il progetto vuole intervenire proprio sull’accesso ai servizi, in quanto ha come obiettivo specifico la riduzione delle risposte inevase di servizi di assistenza, soccorso, trasporto, accompagnamento nell’Ambito Rhodense.
Astra Soccorso si prefigge innanzitutto di garantire standard di qualità elevati che permettano di avviare la costruzione di un servizio dinamico in costante crescita, in grado di rispondere alle esigenze del cittadino, implementando e integrando i trasporti sociali, e i trasporti sanitari. Il tutto nell’ottica di offrire alla popolazione l’orientamento all’accesso ai servizi socio-sanitari tramite presidi territoriali.

6) Co-Family

Il presente progetto vuole apportare un contributo dal punto di vista psicosociale-relazionale, aspetto spesso non considerato dagli altri servizi, a favore di quelle donne che a causa del lavoro e della loro nazionalità, sono invisibili agli occhi della società, nonostante risorse fondamentali per le famiglie italiane e per la stessa economia italiana.
Il progetto vuole mettere il focus anche sulla dimensione familiare e i figli di queste donne, spesso sono vittime della situazione socioeconomica del lavoro di cura, oltre ad avere difficoltà di integrazione quando si tratta di persone immigrate.
L’obiettivo è quello di favorire la conciliazione del lavoro di cura con la vita privata e l’educazione dei figli, per combattere l’isolamento sociale e culturale delle donne impiegate nel lavoro domestico e dei loro figli.

7) Com.e a casa

Il Progetto Com.e a casa è volto a fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti, attraverso lo sviluppo delle capacità personali e sociali dei minori privi di un sostegno famigliare adeguato in modo da permettere la loro autonomia futura. Gli obiettivi del progetto sono: l’accoglienza e l’accompagnamento dei minori che vivono in situazioni familiari difficoltosi attraverso un percorso di crescita individuale volto a fare acquisire ai minori adeguati livelli di autonomia e responsabilità. Inoltre il progetto favorisce l’inserimento dei giovani nella società e i rapporti con la famiglia di origine. Al fine di contrastare i rischi di abbandono scolastico i minori verrano supportati nel loro percorso scolastico educativo migliorandone anche il profitto/rendimento.

8) Diventiamo ciò che costruiamo

Il progetto Diventiamo ciò che costruiamo prevede di raggiungere il seguente obiettivo: Promuovere processi di ricerca e di educazione alla partecipazione a sostegno dello sviluppo di nuove pratiche nel rapporto tra territorio e comunità. L’iniziativa si realizza attraverso azioni che, facendo leva sullo sviluppo delle capabilities e la consapevolezza della comunità delle proprie potenzialità latenti, attivano laboratori di generazioni di idee e spazi di co-progettazione per pensare e ri-pensare (insieme ai membri della comunità) i luoghi. Si tratta di mettere in campo un processo di ingaggio della comunità all’interno di un percorso di riflessione-azione e di sperimentazione concreta di nuove pratiche per vivere e abitare questi luoghi.

9) Equilibrio Colf

Le destinatarie delle azioni del progetto EQUILIBRIO COLF sono le donne impiegate nel settore del lavoro domestico e di cura che si trovano in difficoltà di diversa natura: isolamento sociale, problemi economici e/o legali, necessità di conciliazione del lavoro con la vita privata, educazione dei figli, problemi relativi alla salute fisica e psicologica causati principalmente dalla tipologia di lavoro svolto.
Il presente progetto vuole apportare un contributo reale a favore di quelle donne che proprio per la peculiarità del loro lavoro e della loro nazionalità, troppo spesso vivono in una situazione di silenziosa emarginazione, senza la possibilità di condividere i loro problemi e senza alcun tipo di supporto psicologico. Infatti, quando si parla di benessere ci si riferisce ad un equilibrio bio-psico-sociale ovvero lo stato di salute dell’individuo dipende dall’interazione di diversi fattori: biologici, psicologici e sociali (culturali, familiari ed economici).
L’obiettivo è quello di promuovere l’empowerment delle donne impegnate nel lavoro domestico per combattere l’isolamento sociale e culturale.

10) Essere protagonisti: fà la scelta giusta

L’obiettivo specifico è aumentare l’inclusione sociale, economica e lavorativa di soggetti a rischio di esclusione: giovani, donne, stranieri, disoccupati e inoccupati, adulti espulsi dal mercato del lavoro. Il Progetto vede nella persona, l’unico soggetto in grado di poter essere attore e protagonista delle proprie scelte e della propria realizzazione educativa, formativa e professionale. Per tale motivo fare la scelta giusta significa poter superare condizioni di disagio ed esclusione, investire energia e tempo in percorsi di rafforzamento delle competenze e di conoscenza, avviare percorsi di emancipazione ed indipendenza, per poter aspirare ad avere uguali opportunità di inclusione e uscire da condizioni di emarginazione.

11) Get Active!

Nell’ambito del progetto GET ACTIVE! verranno organizzate attività destinate a giovani tra gli 11 e i 24 anni. Nello specifico, attraverso l’organizzazione di tornei e attività sportive si intende contrastare l’abbandono sportivo precoce dei ragazzi e i fenomeni di sedentarietà adolescenziale. Verranno, inoltre, organizzati percorsi informativi/formativi su stili di vita sani, corretta alimentazione e valori educativi dello sport. La partecipazione a queste attività rappresenterà per i ragazzi non solo l’occasione per migliorare il proprio stato di salute, ma anche un momento aggregativo e di socializzazione con i propri pari. Lo sport, quindi, è inteso come strumento di crescita dal punto di vista fisico, psicologico e sociale.

12) Giovani dentro

L’obiettivo è promuovere occasioni di incontro, di aggregazione sociale, anche sportiva, al fine di contrastare il fenomeno dell’ageismo e di emarginazione sociale. Le attività messe in atto dal progetto sono: azioni di promozione della partecipazione attiva e di educazione all’invecchiamento attivo; azioni di promozione di attività ginnica, corsi di ginnastica dolce, attività motoria all’aria aperta a piedi e in bici a contatto con la natura; percorsi formativi di alfabetizzazione informatica e di comunicazione, con particolare attenzione ai social; azioni di promozione di attività culturali e ricreative e organizzazione di laboratori ludico/creativi, laboratori della memoria, racconti visivi.

13) Imprenditore di te stesso

Il progetto si basa su una visione della persona che può divenire sempre più attiva, propositiva e promotrice del proprio destino e del proprio futuro. L’obiettivo che si pone il progetto è valorizzare le competenze e le capacità personali, educative e professionali dei giovani per favorire l’accesso nel mercato del lavoro, anche attraverso la promozione di percorsi di autoimpiego e di autoimprenditorialità. I giovani, in particolare i NEET, ovvero giovani che non lavorano e non sono impegnati in percorsi di studio e formazione, verranno coinvolti in percorsi informativi, formativi, laboratori di cittadinanza attiva, laboratori di idee.

14) In-formazione

Il progetto intende contribuire alla rimozione degli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, su base di uguaglianza con gli altri. Nello specifico, per rimuovere le barriere all’accesso all’informazione, si prevede l’attivazione di sportelli informativi e di orientamento ai servizi del territorio, ai diritti e alle misure destinate a persone con disabilità. Inoltre, in considerazione dell’impegno del Governo nei processi di trasformazione digitale del Paese, riteniamo indispensabile promuovere l’inclusione anche digitale delle persone con disabilità, attraverso azioni finalizzate all’abbattimento di ogni forma di divario in questo campo. In particolare verranno organizzati dei percorsi formativi di alfabetizzazione informatica per incrementare le competenze digitali delle persone con disabilità. Affinché possa realizzarsi un percorso di reale inclusione sociale, però, non è sufficiente agire solo a livello individuale, ma è necessario sviluppare azioni destinate anche al contesto sociale più ampio. Consideriamo la condizione di disabilità come un prodotto sociale e, per questo motivo, riteniamo necessario promuovere una percezione positiva ed una maggiore consapevolezza sociale nei confronti delle persone con disabilità, delle loro capacità e delle loro condizioni di vita. Attraverso l’organizzazione di incontri pubblici di sensibilizzazione sul tema disabilità intendiamo contribuire alla creazione di una società realmente inclusiva, tollerante e in grado di accogliere le differenze.

15) Istruzione Universale

Il progetto mira a favorire l’accessibilità e l’inclusività delle istituzioni educative e consolidare la rete di supporto e informazione per l’accessibilità e l’inclusività delle istituzioni educative. I risultati a cui mira sono i seguenti: rafforzare i mezzi per favorire il percorso scolastico degli studenti provenienti da contesti svantaggiati per garantire a tutti il diritto allo studio scolastico; favorire l’accesso e la continuità allo studio universitario per studenti provenienti da contesti svantaggiati per garantire a tutti il diritto allo studio universitario; migliorare l’offerta dei servizi per lo studente per favorire l’accesso e la continuità del loro percorso di studi; aumentare la consapevolezza dei giovani e delle famiglie sui servizi proposti dall’ente per permettere loro l’accesso ai servizi cui hanno diritto.

16) Lo studio ci unisce

Il progetto risponde all’esigenza di maggiore supporto da parte dei giovani/minori stranieri, tendenzialmente più a rischio di abbandono scolastico. L’obiettivo che si prefigge è quello di agevolare l’inclusione sociale e scolastica dei minori stranieri. Il progetto si rivolge prevalentemente ai giovani cittadini stranieri, creando laboratori didattici e linguistici ad essi rivolti, e proponendo un’educazione equa e socialmente inclusiva.

17) Mi prendo cura di me

Il progetto intende promuovere la qualità di vita delle persone disabili dando valore e contenuto al tempo delle persone con disabilità e potenziandone le autonomie personali e sociali. L’empowerment di adulti con disabilità, infatti, è essenziale affinché essi possano divenire protagonisti attivi della società, uscendo dalla cronica condizione assistenziale in cui spesso si trovano a vivere e emancipandosi, almeno in parte, dalla famiglia di origine. Con tale obiettivo verranno proposte attività ricreative e occasioni di socializzazione e percorsi di accompagnamento alle autonomie, interventi mirati all’acquisizione e/o potenziamento di tutte quelle competenze necessarie per l’avviamento alla vita indipendente. Ciò avrà conseguenze positive anche sul benessere e la qualità di vita dei nuclei familiari di appartenenza che, inoltre, saranno destinatari di azioni specifiche, come percorsi di sostegno alla genitorialità e gruppi di auto-mutuo, con l’obiettivo di contrastare la condizione di isolamento e marginalizzazione di cui i familiari di persone con disabilità spesso sono vittime.

18) No alla violenza di genere

Il progetto si propone di favorire l’empowerment delle donne vittime di violenza o anche solo a rischio, attraverso azioni di prevenzione, supporto, informazione, sensibilizzazione e orientamento. L’obiettivo principale è aumentare la conoscenza diffusa del fenomeno e promuovere una cultura di parità e uguaglianza di genere al fine di contrastare il fenomeno della violenza contro le donne.
Le attività includono:

  • – Percorso formativo sulla violenza di genere: cosa è, le diverse forme della violenza compresa quella digitale, legislazione e servizi esistenti a livello nazionale e territoriale rivolto ai giovani.
  • – Workshop di prevenzione della violenza di genere rivolto ai giovani: il genere, gli stereotipi e pregiudizi sulle donne, il modello e maltratto nelle coppie, empowerment della donna.
  • – Sensibilizzazione sulla violenza di genere attraverso la pubblicazione di post/eventi/formazioni/articoli e altro materiale audiovisuale sulla violenza di genere nei diversi social network esistenti o da creare.
  • – Sportello antiviolenza di orientamento e supporto per le donne vittime di violenza e sua promozione attraverso diversi canali.

19) Occhi sul mondo: educazione alla pace, alla solidarietà e alla mondialità

Il progetto intende stimolare giovani, studenti, insegnanti, animatori, famiglie sui temi inerenti la pace, l’intercultura, gli stili di vita, i diritti umani al fine di contribuire, grazie al dialogo e al confronto, alla riduzione delle ineguaglianze e delle discriminazioni. Iniziative educative, campagne di promozione e sensibilizzazione sui temi dello sviluppo e della cooperazione, con particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, del diritto all’istruzione e al lavoro, del diritto alla salute, attività laboratoriali nelle scuole, negli oratori, nelle università, con le famiglie permetteranno di guardare il mondo con occhi diversi, con una nuova sensibilità e cura.

20) Partecipo al presente

Il progetto prevede di raggiungere il seguente obiettivo: assicurare l’ampliamento delle opportunità di valorizzazione e gestione dei beni comuni e delle relazioni sociali attraverso la sperimentazione di approcci partecipativi. Il progetto prevede la realizzazione di laboratori di partecipazione per la rilevazione delle proposte e delle piste di lavoro e delle micro sperimentazioni locali di co-costruzione e realizzazione proposte nel quadro dell’attivazione di un processo di partecipazione trasversale. Facendo leva sulla dimensione collaborativa e comunitaria, ci si propone lo sviluppo di una conoscenza condivisa dei problemi, la comprensione delle dinamiche in atto nel territorio e la generazione di proposte e soluzioni creative e innovative, atte a valorizzare la specificità dei contesti locali e a creare occasioni di sviluppo nella co-gestione dei beni comuni.

21) Re.Te.-Resilienza del territorio

Il progetto prevede di raggiungere il seguente obiettivo specifico: incentivare il protagonismo e la sperimentazione di forme di partecipazione dal basso, attraverso la valorizzazione delle reti solidaristiche e la facilitazione di accesso ad iniziative e servizi. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l’attivazione di processi partecipativi attraverso la tessitura di legami e la costituzione di esperienze solidaristiche e mutualistiche in rete, con il coinvolgimento della comunità, sostenuti da un percorso di conoscenza locale volto a definire i contorni e la sostanza dei contesti urbani coinvolti nell’iniziativa progettuale. Il progetto promuove e sostiene la sperimentazione di nuove forme di partecipazione ai servizi e la valorizzazione delle reti territoriale coinvolte nel processo.

22) Resisto a casa

Il progetto si pone, come obiettivo, quello di ridurre il fenomeno dell’abbandono delle terre grazie all’avvio di iniziative rivolte ai giovani ed alle comunità locali ed alla messa in rete di soggetti che valorizzino lo sviluppo rurale ed ambientale agricolo, allo scopo di favorire l’inserimento lavorativo, mediante una formazione ed educazione ambientale ed alimentare, rispettando, quindi, i caratteri distintivi dell’agricoltura multifunzionale-sociale, in linea con la tematica generale del programma proposto.
La sfida è quella di valorizzare i terreni agricoli incolti o abbandonati nelle regioni meridionali, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio, offrendo nuove opportunità per i giovani e favorendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e colturali, informando e orientando tutti i giovani che intendono avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in agricoltura.
Le attività saranno rivolte prevalentemente ai giovani che con le loro idee creative, innovative o tradizionali, vogliono dare vita a nuove realtà imprenditoriali e quindi a nuove opportunità di lavoro, valorizzando al contempo il territorio e le tradizioni rurali locali.

23) Rispettiamo l’ambiente

Il progetto si rivolge a tutti quei soggetti, giovani, adulti, imprenditori e produttori, che vogliono approfondire le loro competenze e conoscenze sulle tematiche ambientali basate su temi quali agricoltura sostenibile e alimentazione sana e sicura.
Il progetto ha come obiettivo educare e sensibilizzare l’intera popolazione dei territori interessati (quindi sia ai giovani che agli adulti) verso le tematiche di base dell’agricoltura sostenibile: il rispetto della natura e dell’ambiente, la riduzione degli sprechi e degli eccessi, e l’ottenimento ed il consumo di prodotti che siano salutari per l’uomo.
Si intende sostenere e promuovere l’agricoltura multifunzionale che favorisca lo sviluppo sostenibile del territorio e la sua salvaguardia.

24) SMART GENERATION

Il Digital divide crea esclusione sociale generando disuguaglianze in particolare nelle periferie e a discapito di cittadini con meno competenze digitali (prevalentemente over 65, cittadini stranieri, disabili, disoccupati), ad acutizzare il divario l’accelerazione digitale avventura a seguito della Pandemia. L’obiettivo specifico del progetto è Accrescere la conoscenza, la consapevolezza e l’utilizzo delle opportunità che il web e gli strumenti online offrono rispetto all’esigibilità dei diritti e doveri del cittadino, attraverso il Miglioramento del benessere percepito da parte dei destinatari del progetto, l’aumento della conoscenza degli strumenti digitali a sostegno dei propri diritti e doveri e delle competenze digitale di chi ha avuto accesso ai percorsi di “facilitazione digitale” in maniera continua ed il Rafforzamento della capacità di essere cittadini attivi mediante il mondo del digitale. Le attività principali riguardano la realizzazione del catalogo dei servizi offerti agli utenti, la campagna di sensibilizzazione nazionale per l’utilizzo degli strumenti digitali e l’avvio dello sportello di “facilitazione digitale”, in alcune sedi anche itinerante.

25) SMART PA

Il progetto “SMART PA” sarà attuato in 2 Regioni e 2 province italiane, in territori circoscritti e nei quali ACLI aps intende sperimentare l’offerta di facilitazione all’accesso ai servizi digitali coinvolgendo 2 enti della Pubblica Amministrazione nel Comune di Gemona e ad Aosta. L’obiettivo specifico del progetto è quello di migliorare la fruibilità e l’accessibilità dei servizi online offerti dalla Pubblica Amministrazione. Le azioni previste riguardano dunque il miglioramento della capacità di accesso ai servizi digitali della PA, l’aumento della conoscenza degli strumenti digitali in possesso dei cittadini per accedere ai servizi della PA e l’aumento della competenza digitale di chi ha avuto accesso ai percorsi di “facilitazione digitale”. Gli operatori volontari saranno coinvolti per la realizzazione del catalogo dei servizi offerti agli utenti, della campagna di sensibilizzazione locale all’utilizzo degli strumenti digitali e dello sportello rivolto ai cittadini all’interno del quale svolgerà il ruolo di facilitatore digitale.

26) Sport senza barriere

Il progetto prevede l’organizzazione di attività sportive e di seminari di promozione di corretti stili di vita rivolti a persone a rischio esclusione sociale come detenuti, beneficiari di misure alternative alla detenzione e disabili. Le attività del progetto accrescono e sensibilizzano alla pratica sportiva migliorando il benessere psico-fisico dei soggetti a rischio, riducendo la sedentarietà e, al contempo, favorendo l’integrazione sociale. Il regolare svolgimento di una attività fisica, infatti, rappresenta un fattore protettivo per diverse patologie cardiovascolari e metaboliche, ha effetti positivi sull’umore e sul livello di autostima individuale, riducendo stress, ansia e depressione, ma rappresenta anche un’occasione di inserimento e partecipazione per persone in condizione di fragilità ed agisce come mezzo di crescita sociale e di autoaffermazione, influenzando positivamente anche la qualità della vita percepita.

27) Stella Polare

Il progetto si pone l’obiettivo di guidare i giovani in percorsi educativi e di orientamento che consentano loro di acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi, del controllo delle proprie scelte, decisioni e azioni e di trovare un “posto” nelle proprie comunità di appartenenza Così come la Stella Polare consente a chi la guarda di orientarsi, le azioni previste nel progetto di promozione della partecipazione attiva, di educazione alla cittadinanza attiva e dell’empowerment e sportello Informa e Orienta, permetteranno ai giovani, soprattutto quelli più fragili, di diventare cittadini attivi e consapevoli, partecipare attivamente alla vita socio-economica del proprio contesto di riferimento, informarsi, cogliere le opportunità di educazione formale, non formale e professionale, e accrescere le proprie competenze al fine di contrastare il . nascere o perdurare di situazioni di disagio sociale e la connessa difficoltà di inserimento nella società e nel mondo del lavoro.

28) Terra Accogliente

Il progetto risponde all’emergente bisogno di favorire l’inclusione sociale dei migranti, creando al contempo delle competenze professionali e delle opportunità lavorative legate al territorio e alle produzioni primarie.
Il progetto si rivolge principalmente a due tipologie di utenti/target: cittadini stranieri richiedenti asilo politico e rifugiati presenti nella provincia di Alessandria e in parte da fuori provincia (regione Piemonte); e studenti e adulti stranieri presenti nel territorio di Alessandria.
A tal fine saranno organizzati e realizzati programmi di agricoltura sociale, nell’ambito dei quali si intende inoltre realizzare percorsi di educazione sui temi dell’agricoltura sostenibile e biologica.
Il progetto intende, pertanto, contribuire a migliorare la capacità di inclusione sociale dei cittadini stranieri attraverso l’attivazione di servizi informativi e di assistenza e attraverso lo sviluppo di azioni di conoscenza delle opportunità territoriali, della lingua e dei percorsi professionali nel campo dell’agricoltura.

29) Tutti per la città, la città per tutti

Le attività proposte nell’ambito del progetto sono finalizzate a promuovere l’integrazione delle persone disabili nel tessuto cittadino di appartenenza. Il settore della riqualificazione urbana è quello che riteniamo essere più funzionale allo scopo prefissato, in quanto l’agire per migliorare il territorio in cui si vive contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza a quello stesso territorio e, al contempo, favorisce il riconoscimento sociale e l’apprezzamento da parte della comunità che quel territorio lo abita. Nello specifico, verranno attivati percorsi di formazione e di autonomia lavorativa in ambito orticoltura/giardinaggio volti alla riattivazione del ruolo sociale e professionale delle persone con disabilità. I destinatari di tali percorsi collaboreranno, inoltre, con professionisti del settore alla realizzazione di incontri di sensibilizzazione ai temi della sostenibilità ambientale e della riqualificazione urbana, laboratori orto-vivaistici, visite guidate aperte alla cittadinanza.

30) Una scuola a dimensione famigliare

L’ obiettivo è quello di creare all’interno del contesto familiare, situazioni favorevoli e di serenità, idonee a contrastare la povertà educativa e di conseguenza favorire la partecipazione dei giovani ai percorsi scolastici, e garantendo un’opportunità di apprendimento per tutti. Le attività programmate si rivolgono prevalentemente alle famiglie con più difficoltà, all’interno delle quali conciliare l’attività scolastica dei giovani è più difficile. I giovani che lasciano gli studi provengono, statisticamente, da contesti sociali più difficili e da famiglie in difficoltà economica. Abbandonare gli studi prima della loro conclusione preclude, spesso, la possibilità di trovare un’occupazione stabile, con conseguenze negative anche in termini di inclusione sociale.

31) Vivere a colori

Il progetto si pone come obiettivo quello di aumentare l’inclusione sociale ed il benessere delle persone con disabilità nel territorio di Trieste attraverso il sostegno ad una maggiore autonomia quotidiana e ad una partecipazione attiva del contesto sociale locale. Le attività includono: supporto e affiancamento nell’acquisizione di conoscenze per il raggiungimento dell’autonomia negli spostamenti, attività volte ad incrementare le capacità di gestione degli impegni quotidiani per il raggiungimento di una vita autonoma. Infine, il progetto si propone di creare nuove reti sociali e di potenziare quelle esistenti.

32) Vivere bene e a lungo

L’obiettivo è fornire strumenti che permettano alle persone anziane di vivere in buone condizioni di salute psicologiche e fisiche e di essere persone attive e non facilmente manipolabili da parte di possibili truffatori. Le attività principali riguardano l’educazione alla salute, agli stili di vita sani e alla socializzazione ed azioni di sensibilizzazione, prevenzione e difesa da truffe e raggiri.

33) Voglio essere social

L’obiettivo del progetto è favorire occasioni di incontro, comunicazione e di socializzazione attraverso l’alfabetizzazione digitale e di comunicare, anche attraverso i social al fine di combattere l’esclusione sociale, l’isolamento ed il “digital divide” generazionale. Le attività sono: informazione e sensibilizzazione per promuovere l’alfabetizzazione informatica e contrastare il digital divide e l’analfabetismo informatico; percorsi formativi di alfabetizzazione informatica e di lingua inglese; promozione di azioni di dialogo intergenerazionale in cui le giovani generazioni e le persone anziane si confrontano sull’utilizzo delle nuove tecnologie, sulla digitalizzazione dei servizi e sui nuovi mezzi di comunicazione (social).

1) Formazione ed educazione ad Inhassoro

Il progetto è volto a promuovere iniziative di cooperazione per lo sviluppo e il rafforzamento di realtà educative in Mozambico, paese che sta cercando di rafforzare il livello di competenze tecniche attraverso una riforma del sistema di formazione tecnico-professionale. Il progetto mira a contribuire alla stabilità e sostenibilità di soggetti educativi sia a livello pre-scolare, sia a livello superiore. La stabilità, costituita da un miglioramento delle competenze tecniche e didattiche, sia individuali a livello di educatori, sia a livello di organizzazione degli enti educativi contribuisce a favorire la partecipazione degli allievi al sistema educativo formale.

2) Interventi di sostegno ai migranti in Bosnia Erzegovina

Il progetto vuole intervenire sulla resilienza dei migranti della Rotta Balcanica, in particolare i giovani, che si trovano in condizioni di vulnerabilità estrema, affinchè abbiano accesso ai servizi di base e accesso ai diritti fondamentali, in particolare il diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della sua persona ed il diritto a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti.
In questa cornice generale l’ obiettivo del progetto è: ridurre il disagio fisico e psicologico dei rifugiati e dei migranti durante il loro viaggio e soggiorno nei campi profughi lungo la Western Balkan Route in Bosnia Erzegovina favorendone l’integrazione nel contesto locale.
I volontari di Servizio Civile Universale saranno coinvolti nell’organizzazione e nella programmazione delle attività nei centri di transito nel Cantone Una Sana, quindi dalla distribuzione del tè presso il Social Cafè, ad attività di animazione (classica e sportiva) e di educazione non formale rivolte agli ospiti dei campi. Inoltre supporteranno tutte le attività rivolte al rafforzamento dell’attivismo dei giovani locali nel dialogo con i loro pari alloggiati all’interno dei Centri di Transito sul territorio, contribuendo alla possibilità di scambio e confronto.

3) La salute materno infantile in Angola e Mozambico

l progetto si prefigge l’obiettivo di contribuire alla riduzione della mortalità materna, neonatale e infantile.
Nello specifico, ha 2 obiettivi, relativi ciascuno ad uno dei paesi di intervento:

  • – Supportare l’aumento dell’accesso a servizi di salute materno infantile di qualità presso l’Ospedale della Missione Cattolica di Chiulo e la sua area di riferimento
  • – Supportare il miglioramento della qualità dei servizi materno infantili integrati con HIV erogati presso la città di Beira

I volontari, a seconda del proprio profilo, potranno essere coinvolti nelle seguenti attività:
Ostetrica/o: supporto alla realizzazione dei corsi di formazione presso l’Ospedale della Missione Cattolica di Chiulo, supporto alla predisposizione di linee guida, protocolli e materiali per i servizi materno infantili.

Profilo socio-economico: supporto alle autorità sanitarie nella realizzazione di un calendario di supervisioni sul territorio, supporto nell’elaborazione degli strumenti di raccolta dati.

Communication and Media relations officer: supporto alla realizzazione delle attività di sensibilizzazione dei membri dell’associazione Kuplumussana, supporto nell’elaborazione dei materiali di comunicazione e informazione.

4) La salute materno infantile in Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Etiopia

Il progetto si prefigge l’obiettivo di contribuire alla riduzione della mortalità materna, neonatale e infantile.
Nello specifico, ha 4 obiettivi, relativi ciascuno ad uno dei paesi di intervento:

  • – Supportare l’aumento dell’accesso a servizi di salute materno infantile di qualità presso il Distretto di Pujehun in Sierra Leone;
  • – Supportare l’aumento dell’accesso ai servizi sanitari presso il Distretto di Aber;
  • – Supportare il miglioramento della qualità dei servizi sanitari presso le unità sanitarie sede di intervento in Tanzania;
  • – Supporto all’aumento dell’accessibilità e qualità dei servizi materno-neonatali e infantili, inclusi i servizi di emergenza ostetrica e neonatale presso l’Ospedale St. Luke di Wolisso e le unità sanitarie nella sua area di riferimento.

I volontari, a seconda del proprio profilo, potranno essere coinvolti nelle seguenti attività:

Ostetrica/o: supporto alla realizzazione dei corsi di formazione nell’ambito della salute materno-neonatale (in particolare sulla gestione delle emergenze ostetriche e neonatali) presso il Complesso Materno Infantile di Pujehun, supporto alla predisposizione di linee guida, protocolli e materiali per i servizi materno neonatali.
Infermiera/e: supporto alla realizzazione dei corsi di formazione in ambito pediatrico (in particolare per quanto riguarda la gestione delle emergenze pediatriche) presso il Complesso Materno Infantile di Pujehun, supporto alla predisposizione di linee guida, protocolli e materiali per i servizi pediatrici.

Profilo socio-economico: supporto nell’analisi dei dati sanitari, finanziari e di approvvigionamento dell’Ospedale e del Distretto, supporto alla formazione e alla supervisione del personale distrettuale sul monitoraggio delle attività sanitarie.

Country Manager Assistant: supporto nell’analisi delle politiche, dati sanitari e nutrizionali nazionali, distrettuali e regionali, Supporto alle attività di supervisione e formazione del personale governativo sanitario e nutrizionale nella raccolta dati e pianificazione degli interventi.

Communication and Media relations officer: supporto alla preparazione del piano di sensibilizzazione e comunicazione, supporto alla formulazione e elaborazione anche grafica di materiali di informazione e comunicazione.

Profilo Amministrativo/Logistico: supporto nell’analisi dei dati sanitari, finanziari e di approvvigionamento a livello ospedaliero (St. Luke Hospital di Wolisso) e distrettuale.

Project Assistant: supporto nell’analisi delle politiche, dati sanitari e nutrizionali nazionali, distrettuali e regionali, supporto alle attività di supervisione e formazione del personale governativo sanitario e nutrizionale nella raccolta dati e pianificazione degli interventi.

5) Resilienza alimentare in Kenya e Senegal

Il progetto si pone 2 obiettivi specifici:
a) rafforzare le filiere produttive e migliorare le condizioni nutrizionali nella zona di Laikipia. L’obiettivo opera su due livelli: da una parte il rafforzamento delle filiere porta ad avere benefici sia a livello familiare, visto che l’aumento produttivo porta ad un conseguente aumento del reddito, sia a livello comunitario in cui si sviluppa un’economia solidale e si creano opportunità di impiego presso i centri di trasformazione. Inoltre, gli interventi porteranno un incremento delle conoscenze tecniche e commerciali all’interno delle comunità locali applicabili in altri ambiti economici.
b) rafforzare l’agricoltura familiare e l’imprenditoria sociale nella regione di Thiès e nella periferia di Dakar. L’obiettivo opera attraverso il rafforzamento delle filiere di produzione e trasformazione agricola nelle aree rurali, sia con interventi strutturali che portino a un migliore accesso alle risorse idriche e a nuove tecniche di produzione sia attraverso azioni di capacity building sulla gestione delle imprese e cooperative agricole che migliorino l’efficienza delle microimprese e facilitino l’accesso al credito.
I volontari saranno coinvolti nelle seguenti attività:

  • – Osservazione ed orientamento: conoscenza del contesto (quartiere, negozi, strutture in cui operare, individuazione di polizia e ospedali…), conoscenza dei partner locali Partecipazione a meeting preparatori alle attività, regolarizzazione permesso di soggiorno;
  • – Monitoraggio: stesura report mensile, attività di verifica con i partner locali e le realtà con le quali si è operato;
  • – Comunicazione Sociale dell’Ente: redazione articoli per il blog, aggiornamenti per pagine FB e social.

6) Una casa italiana oltre il mare

Il progetto si attua in contesti extraeuropei (Stati Uniti e Gran Bretagna) caratterizzati sia da iter burocratici molto complessi sia da una grande difficoltà di inclusione sociale. Il progetto vuole dare una risposta ai bisogni della comunità italiana presente in questi paesi extraeuropei attraverso l’adozione di strumenti attivi per il superamento di tali ostacoli. Il progetto prevede iniziative (incontri di conoscenza, scambio e confronto, cicli di proiezioni cinematografiche etc), che possano favorire il contatto tra le persone e il mantenimento della propria identità culturale come valido strumento per l’inserimento dell’espatriato nel paese ospite. Il progetto sottolinea anche l’importanza del riconoscimento dei diritti assistenziali e previdenziali come strumento per l’inserimento degli Expat nelle comunità ospitanti.

7) L’ Europa è la casa degli Italiani

Il progetto rappresenta una risposta alle necessità della comunità italiana che risiede nei seguenti paesi Europei: Belgio, Francia e Svizzera. Questi paesi sono meta del trasferimento di giovani italiani e le giovani famiglie che si muovono per motivi di studio, lavoro e anche semplicemente culturali. Il bisogno principale diventa quindi l’inserimento nel contesto socio economico e culturale.
Le attività previste dal progetto saranno finalizzate al : rafforzamento dei servizi informativi rivolti al pubblico circa le forme di assistenza e sostegno e sicurezza sociale del Paese ospitante; miglioramento di servizi assistenziali e previdenziali previsti dallo Stato Italiano ed al rafforzamento e promozione dell’identità culturale italiana e della propria storia di emigrazione/mobilità.

Puoi presentare domanda di servizio civile universale per il Bando volontari 2021 fino alle ore 14.00 del 9 marzo 2022. Inoltre, su disposizioni del Dipartimento per le Politiche Giovanili (proroga del Bando), tutte le candidature presentate a partire dal 10 febbraio dopo le ore 14.00 al 9 marzo alla stessa ora sono ammesse “con riserva”.
Puoi candidarti se hai tra i 18 ed i 28 anni (e 364 giorni) e possiedi i seguenti requisiti:

  • Essere cittadino italiano/ cittadino di un altro Paese dell’Unione Europea/ cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia;
  • Non aver riportato condanne in Italia o all’estero, anche non definitive alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata.

Puoi presentare domanda di Servizio Civile, fermo restando il possesso dei requisiti di cui sopra, se:

  • nel corso del 2020/201, a causa degli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hai interrotto il servizio volontariamente o perché il progetto in cui eri impegnato è stato definitivamente interrotto dall’ente;
  • abbiano interrotto il Servizio civile a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente che ha causato la revoca del progetto, oppure a causa di chiusura del progetto o della sede di attuazione su richiesta motivata dell’ente, a condizione che, in tutti i casi, il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;
  • abbiano interrotto il Servizio civile nazionale o universale a causa del superamento dei giorni di malattia previsti, a condizione che il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;
  • abbiano già prestato servizio in passato in un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” ed intendano presentare la propria candidatura per gli altri progetti di servizio civile universale e servizio civile digitale;
  • abbiano già svolto il Servizio civile nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All e nell’ambito dei progetti per i Corpi civili di pace;
  • abbiano già svolto il “servizio civile regionale” ossia un servizio istituito con una legge regionale o di una provincia autonoma;
  • nel corso del 2021 siano stati avviati in servizio per la partecipazione ad un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” e successivamente, a seguito di verifiche effettuate dal Dipartimento, esclusi per mancanza del possesso dei requisiti aggiuntivi di cui all’articolo 3;

Possono inoltre presentare domanda di Servizio le operatrici volontarie ammesse al Servizio civile in occasione di precedenti selezioni e successivamente poste in astensione per gravidanza e maternità, che non hanno completato i sei mesi di servizio, al netto del periodo di astensione, purché in possesso dei requisiti di cui al presente articolo.

ATTENZIONE In deroga a quanto previsto all’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, possono presentare domanda anche i giovani che, alla data della presentazione della stessa, abbiano compiuto il ventottesimo e non superato il ventinovesimo anno di età, a condizione che abbiano interrotto lo svolgimento del servizio civile nell’anno 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Prima di presentare la domanda è necessario individuare un progetto di servizio civile tra quelli appartenenti all’ente proponente Acli, in Italia o all’estero. All’interno della sezione Cercaposto troverai i riferimenti puntuali sul territorio di attuazione, titolo progetti, ente attuatore, codici, ecc. mentre nella sezione PROGETTI ITALIA e PROGETTI ESTERO potrai leggere le schede sintetiche dei progetti.

Una volta letto il progetto ti consigliamo di segnarti il titolo, il codice identificativo di quello prescelto ed individuare la sede di attuazione (codice) ed indirizzo di dove vorrai fare domanda, per individuarlo più facilmente all’interno della piattaforma di presentazione della domanda online (DOL).

Dopo aver scelto il progetto potrai presentare la domanda esclusivamente in modalità online all’interno della piattaforma “DOL” predisposta dal Dipartimento delle Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale. Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2, se non hai ancora il tuo SPID e non sai come ottenerlo visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Ottenuto lo SPID o le credenziali di accesso potrai accedere alla piattaforma DOL e compilare la domanda con i dati richiesti nelle tre sezioni presenti:

1. PROGETTO: ti sarà richiesto di individuare il progetto tra quelli in elenco e potrai scegliere il progetto delle A.C.L.I. che avrai precedentemente visionato (ATTENZIONE: per trovare il nostro ente dovrai inserire la denominazione puntata A.C.L.I. altrimenti non verrà visualizzato nessun risultato);

2. DATI E DICHIARAZIONI: dovrai inserire i dati anagrafici e confermare le dichiarazioni;

3. TITOLI ED ESPERIENZE: ti verrà richiesto di inserire i titoli di studio e le esperienze posseduti.

Se tutte le sezioni sono state compilate correttamente e presentano la spunta verde potrai presentare la domanda in una prima fase cliccando sul tasto “Presenta la domanda”, dopo aver controllato il riepilogo dei dati inseriti dovrai cliccare sul pulsante “Conferma la presentazione”.

Il giorno successivo alla presentazione della domanda il Sistema di protocollo del Dipartimento invierà, alla casella di posta elettronica indicata, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo, la data e l’orario di presentazione della domanda.

ATTENZIONE: Solo per coloro che presentano la domanda per i progetti all’estero quando allegate il Curriculum dovrete inserire (nello stesso file PDF) un documento d’identità in corso di validità (possibilmente il passaporto).

ATTENZIONE: se sul sito scelgoilserviziocivile.gov.it, attraverso le funzioni “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’Estero” non viene visualizzata la sede di progetto che avete scelto dal nostro “cercaposto”, effettuate la ricerca inserendo SOLO il titolo del progetto e scegliete tra la lista che si sarà generata

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, laddove non ci fossero le condizioni per svolgere le prove in presenza, i colloqui potranno essere svolti on line nelle modalità che saranno comunicate di volta in volta.

Sia per i colloqui in presenza sia per i colloqui on line i candidati inseriti nell’elenco si dovranno presentare nei giorni e negli orari indicati muniti di idoneo documento di identità; coloro che non si presenteranno nei giorni e negli orari stabiliti senza giustificato motivo saranno esclusi dalla selezione, in quanto le pubblicazioni on line dei calendari hanno valore di notifica a tutti gli effetti di legge.

Le date dei colloqui, visionabili cliccando sul pulsane “Calendari delle selezioni” , non saranno pubblicate tutte insieme ma aggiornate di volta in volta, vi chiediamo quindi di controllare spesso questa sezione e di attendere che il vostro nominativo venga inserito

CRITERI DI SELEZIONE

La selezione dei volontari avverrà per titoli e colloquio rispettando la seguente attribuzione dei punteggi:

1) VALUTAZIONE CURRICULARE

Verrà valutato il curriculum attribuendo punteggi sia ai titoli di studio e formativi (sino ad un massimo di 16 punti), sia alle precedenti esperienze lavorative e\o di volontariato (sino ad un massimo di 24 punti); punteggio massimo attribuibile è 40 punti.

Strumento: scala per la valutazione curriculare a sua volta ripartita in 2 sottoscale relative ai titoli di studio e alle esperienze pregresse lavorative e/o di volontariato.

Scala A: Titolo di studio e formativi – massimo 16 punti

Si valuta solo il titolo più elevato.

  • Laurea specialistica attinente il progetto o vecchio ordinamento: 8 punti
  • Laurea specialistica NON attinente il progetto o vecchio ordinamento: 7 punti
  • Laurea triennale attinente il progetto: 6 punti
  • Laurea triennale NON attinente il progetto o vecchio ordinamento: 5 punti
  • Diploma Scuola Media Superiore attinente il progetto: 4 punti
  • Diploma Scuola Media Superiore NON attinente il progetto: 3 punti
  • Frequenza Scuola Media Superiore (0,5 ogni anno): 2 punti
  • Diploma Scuola Media Inferiore: 1 punto

Altri titoli formativi

  • Titolo post laurea e corso di formazione attinente il settore d’intervento del progetto: 1 punto per ogni titolo sino ad una massimo di 4 punti
  • Titolo post laurea e\o corsi di formazione professionale NON attinente il settore d’intervento: 0,5 punti per ogni titolo sino ad una massimo di 4 punti

Scala B: Pregressa esperienza lavorativa e\o di volontariato – massimo 24 punti

  • Pregressa esperienza lavorativa e/o di volontariato presso ACLI: periodo massimo valutabile 16 mesi – 1 punto per ogni mese o frazione superiore a 15 gg – massimo 16 punti
  • Pregressa esperienza lavorativa e/o di volontariato nello stesso o analogo settore: periodo massimo valutabile 16 mesi – 0,5 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 gg – massimo 8 punti

2) VALUTAZIONE DEI CANDIDATI MEDIANTE COLLOQUIO

Punteggio massimo attribuibile è 60 punti.

Durante il colloquio saranno scandagliate le conoscenze su:

• Pregressa esperienza presso l’Ente;

• Pregressa esperienza nello stesso o in analogo settore d’impiego;

• Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto;

• Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto;

• Disponibilità alla continuazione delle attività al termine del servizio;

• Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario;

• Interesse per l’acquisizione di particolari abilità e professionalità previste dal progetto;

• Disponibilità nei confronti di condizioni richieste per l’espletamento del servizio;

• Particolari doti e abilità umane possedute dal candidato;

• Altri elementi di valutazione.

Il punteggio ottenuto al colloquio sarà determinato dalla media aritmetica dei punteggi ottenuti per ogni singolo punto dell’elenco sopra riportato. Il punteggio massimo attribuibile per ogni punto dell’elenco sopracitato è 60 punti, pertanto il punteggio massimo attribuibile al colloquio di selezione sarà 60.

Il punteggio massimo ottenibile dal processo di selezione per un singolo volontario è dunque 100 punti, come si evince dalla tabella seguente:

ASPETTO DA VALUTARE

PUNTEGGIO MAX

Titolo di studio

8

Titolo post-laurea e corso di formazione attinente al settore d’intervento del progetto

4

Titolo post-laurea e\o corsi di formazione professionale NON attinente al settore d’intervento

4

Pregressa esperienza lavorativa e/o di volontariato presso ACLI

16

Pregressa esperienza lavorativa e/o di volontariato nello stesso o analogo settore

8

Colloquio

60

TOTALE

100

N.B. I candidati che hanno ottenuto in fase di colloquio un punteggio inferiore a 36/60 sono dichiarati NON IDONEI a svolgere il servizio civile nel progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni.

Al termine della fase di selezione, in questa sezione, saranno pubblicate le graduatorie provvisorie e successivamente le graduatorie definitive, relative alle selezioni del Bando Volontari 2021.
Legenda utile a leggere le graduatorie:
Idoneo selezionato – il candidato è stato selezionato per ricoprire il posto messo a bando per il determinato progetto, presso la determinata sede;
Idoneo non selezionato – visto che i posti messi a bando sono stati già coperti, il candidato è risultato idoneo, ma in una posizione non sufficiente per rientrare tra i selezionati.

In questo caso, si hanno tre opzioni:

  • 1) restare in graduatoria, in quanto in caso di rinuncia dei vincitori, possono subentrare a seguito dello scorrimento in graduatoria;
  • 2) in caso di posti rimasti vacanti, nello stesso progetto ma in altra sede, nella stessa sede ma in diverso progetto, o in una sede ed in un progetto diverso, si può chiedere di essere spostati di graduatoria per andare a coprire tale posto vacante;
  • 3) rivolgersi ad altro Ente che ha dei posti vacanti, e candidarsi per ricoprire uno di questi posti.

Per agevolare il candidato in questa scelta, il Dipartimento per le Politiche Sociali ed il Servizio Civile Universale pubblicherà periodicamente sul proprio sito un elenco di posti vacanti.
Solo dopo questa pubblicazione, sarà possibile prendere contatti con l’Ente per esprimere la propria volontà di essere considerati per un altro progetto/sede.
Non idoneo – sono tutti coloro che non hanno raggiunto il punteggio soglia nel colloquio, che è pari a 36.

Si precisa che le graduatorie sono da considerarsi provvisorie fino a quando il Dipartimento per le Politiche Sociali ed il Servizio Civile Universale non concluderà le normali procedure di verifica.

Il Bando per la selezione degli operatori volontari di Servizio Civile Universale 2020 prevede l’avvio di 55.793 giovani in progetti finalizzati alla promozione della pace e della difesa non armata e non violenta della Patria, mediante azioni ed attività rivolte alla comunità ed al territorio, in Italia e all’estero.
Alle Acli, quale ente titolare di accreditamento, sono stati assegnati 683 operatori volontari, di cui 661 per i progetti che si svolgeranno sul territorio nazionale e 22 per progetti all’estero da realizzarsi nell’ambito della cooperazione internazionale.
I progetti vedono il coinvolgimento di circa 50 enti di accoglienza esterni che hanno scelto di accreditarsi al servizio civile universale con le Acli e con i quali sono stati costruiti co-progetti o progetti autonomi integrati nei programmi d’intervento presentati a titolarità Acli.

AVVISO: Il Bando Volontari 2019 per il Servizio Civile è stato prorogato, le candidature potranno essere presentate fino alle ore 14.00 del 17 ottobre 2019

Il Bando per la selezione degli operatori volontari di Servizio Civile Universale 2019 prevede l’avvio di 39.646 giovani nei 3.797 progetti finalizzati alla promozione della pace e della difesa non armata e non violenta della Patria, mediante azioni ed attività rivolte alla comunità ed al territorio, in Italia e all’estero.

Le Acli accoglieranno 336 operatori volontari di cui 299 per i progetti che si svolgeranno sul territorio nazionale e 37 per il progetto attuato nelle sedi Acli all’estero. I progetti dureranno 12 mesi con un’articolazione oraria pari a 25 ore di servizio settimanali ed avvio entro il 30 aprile 2020.

Possono presentare domanda per il bando volontari 2019 i giovani tra i 18 e i 28 anni (cittadini italiani/ cittadini di un altro Paese dell’Unione Europea/ cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia) presentando domanda, esclusivamente in modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it/), entro e non oltre le ore 14.00 del 10 ottobre 2019.

I giovani che saranno selezionati per partecipare al Servizio Civile Universale per il Bando 2019 nelle Acli avranno diritto a:

• Firmare un contratto di servizio con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ricevere un rimborso spese mensile di 439,50 euro; per il servizio civile all’estero si aggiunge un’indennità giornaliera tra i 13 ed i 15 euro in base al paese di destinazione.

• Valutazione dell’esperienza, ai fini dei concorsi pubblici, al pari di un servizio prestata presso la Pubblica Amministrazione;

• Riscatto dei mesi in servizio civile ai fini del trattamento previdenziale;

• Partecipare a 114 ore di formazione complessiva suddivisa in formazione generale e formazione specifica;

• Ricevere l’attestato di partecipazione al Servizio Civile Universale;

• Usufruire di 20 giorni di permesso e 15 giorni di malattie (oltre al riconoscimento di eventuali permessi straordinari regolati da specifica normativa);

• Ricevere un compenso per il vitto, l’alloggio e per biglietti di andata e ritorno solo per gli operatori volontari in servizio all’estero.

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