Mattarella e le Acli: democrazia e solidarietà

Il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto in più occasioni a incontri delle Acli: tra le più importanti ricordiamo nel novembre del 1998 ad Assisi, durante la Conferenza organizzativa programmatica, e nel settembre del 1999 a Vallombrosa, durante l’Incontro nazionale di studi, Umanizzare l’economia.

All’epoca Sergio Mattarella era vicepresidente del Consiglio dei ministri: la sua relazione, che riportiamo completa anche in allegato, si concentrava su “Pensiero unico e tentazioni autoritarie”. Per evitare la deriva verso una globalizzazione disumana, il futuro Presidente della Repubblica invitava all’azione sociale ispirata su due principi democrazia e solidarietà, che sono stati ripresi anche nel discorso del suo insediamento:

Vitalizzare la democrazia: trattati internazionali e finanza mondiale finiscono per pesare sulle decisioni dei Governi e si apre una nuova questione sociale: emerge l’esigenza di cambiamento per superare un deficit democratico. Gli Stati, affermava, rischiano di imporre “ai loro cittadini condizioni esigite dalla globalizzazione, e senza partecipazione alle scelte”.
 

Globalizzare la solidarietà: per umanizzare l’economia diventa centrale fissare “regole per rendere con­creto l’utilizzo della globalizzazione a favore della crescita eco­nomica e della redistribuzione di tale dividendo, in particola­re, a favore dei Paesi in via di sviluppo”. L’attuale Presidente della Repubblica sottolineava che per imbrigliare il potere economico sarebbe stata auspicabille una “tassazione sulle rendite finanziarie, riequilibrando un’imposizione sin qui a svantaggio dei redditi da lavoro”.

 

Mattarella e le Acli: democrazia e solidarietà
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR