È morto Pietro Praderi, il cordoglio delle Acli

PIETRO PRADERI CNCU

È venuto oggi a mancare a 94 anni Pietro Praderi, indubbiamente una figura rilevante di militante e di dirigente degli anni più complessi della storia delle ACLI.

Di origine bresciana, trasferitosi molto presto a Milano, Praderi si iscrisse giovanissimo alle ACLI interessandosi soprattutto della dimensione formativa, e nel 1963 entrò a far parte della Presidenza provinciale. Nell’ottobre del 1966 venne eletto Presidente provinciale, trovandosi così a gestire un passaggio storico estremamente complesso.

Entrato in Presidenza nazionale dopo il Congresso di Cagliari del 1972, ne uscì l’autunno successivo dopo le dimissioni di Emilio Gabaglio e la sua sostituzione con Marino Carboni, e riassunse la Presidenza delle ACLI milanesi in una fase di grandi difficoltà interne ed esterne.

Successivamente, a partire dal 1975, rientrò nelle Presidenze nazionali unitarie guidate da Carboni e Rosati e si distinse soprattutto per le sue importanti intuizioni sul legame fra le lotte sindacali e quelle per la casa, come pure per la necessità di considerare l’esistenza del lavoratore in tutti i suoi ambiti di vita, compreso quello del consumo responsabile ed intelligente.

Proprio alla Lega dei consumatori dedicò tutta la sua alacre iniziativa dopo essere tornato a Milano nel 1981, pur ricoprendo ancora importanti incarichi nelle ACLI lombarde.

Al di là delle incomprensioni che possono esserci state negli ultimi anni, la figura di Praderi rimane quella di un aclista a tutto tondo che ha contribuito a segnare un’epoca storica di grandi speranze e di lotte.

Alla sua famiglia e ai suoi amici le condoglianze e le preghiere delle ACLI.