Con la scomparsa di Pietro Praderi si chiude una pagina importante della storia dell’impegno sociale italiano. Pietro lascia l’eredità di una vita vissuta con rigore, passione e straordinario senso del dovere, sempre al servizio delle persone più fragili, dei lavoratori e dei cittadini-consumatori.
La sua esistenza è stata un esempio concreto di come l’impegno civile possa tradursi in azioni capaci di migliorare la vita delle comunità. Nelle ACLI ha trovato il luogo naturale in cui mettere a frutto le proprie qualità umane e organizzative, contribuendo in maniera decisiva alla crescita di un movimento che ha accompagnato intere generazioni nella conquista di nuovi diritti sociali.
Dirigente autorevole del Movimento del Lavoratori, Praderi seppe interpretare i profondi cambiamenti che attraversavano il Paese negli anni del grande sviluppo industriale e delle trasformazioni del mondo del lavoro.
Tra le sue intuizioni più significative vi fu quella di comprendere che la tutela dei diritti non poteva fermarsi ai luoghi di lavoro, ma doveva estendersi alla vita quotidiana delle persone. Da questa visione nacquero esperienze destinate a lasciare un segno profondo nel panorama associativo italiano e, nacque soprattutto la Lega dei Consumatori, alla quale dedicò gran parte del proprio impegno negli anni successivi.
Fu proprio nella difesa dei consumatori che Pietro Praderi trovò una delle espressioni più alte della propria missione civile. Per lui il consumatore non era soltanto chi acquistava beni o servizi, ma un cittadino da proteggere, informare e rendere consapevole dei propri diritti. Lavorò con determinazione perché la trasparenza, la correttezza e la giustizia sociale diventassero principi concreti nella vita di ogni cittadina e di ogni cittadino italiano.
Il suo contributo non si è limitato agli incarichi ricoperti, ma ha lasciato un patrimonio di idee, valori e testimonianze che continua ancora oggi a ispirare quanti operano nel mondo dell’associazionismo e della tutela dei cittadini.
Con Pietro Praderi scompare un protagonista silenzioso ma determinante della storia sociale italiana: un uomo che ha scelto di dedicare ogni stagione della propria vita al bene comune, mettendo sempre al centro la dignità della persona e la difesa dei suoi diritti.
Alla moglie, ai figli e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano le più sentite condoglianze, insieme alla riconoscenza per l’esempio di una vita interamente spesa al servizio della collettività.
Il Presidente Del Movimento per la Tutela e il Consumo Responsabile
Antonio Russo








