Fermare la minaccia delle armi letali autonome, il 15 gennaio a Roma l’incontro della Rete Pace e Disarmo

Giovedì 15 gennaio 2026, dalle 10.30 alle 13.00, si terrà a Roma, presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica (Piazza Capranica 72), l’incontro dal titolo “Fermare la minaccia delle armi letali autonome. Idee e prospettive per una regolamentazione internazionale”.

L’iniziativa, promossa dalla Rete Italiana Pace e Disarmo con il sostegno dell’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, si inserisce nel quadro della campagna internazionale Stop Killer Robots ed è ospitata dal Senato della Repubblica su iniziativa del senatore Tino Magni.

Le cosiddette armi letali autonome (LAWS) rappresentano una delle sfide più rilevanti per la sicurezza internazionale e per la tutela dei diritti umani. Si tratta di sistemi d’arma capaci di selezionare e colpire obiettivi senza un controllo umano significativo, sollevando interrogativi profondi di carattere etico, giuridico, politico e umanitario. La delega alle macchine di decisioni di vita o di morte rischia infatti di abbassare la soglia dell’uso della forza, alimentando la corsa agli armamenti e aumentando il rischio di nuovi conflitti e di violenza strutturale.

A livello internazionale è in crescita il consenso sulla necessità di una regolamentazione vincolante che vieti lo sviluppo e l’impiego di queste armi. Numerosi Stati, anche grazie alla pressione delle organizzazioni della società civile, stanno chiedendo l’avvio di negoziati in sede ONU per arrivare a un trattato di messa al bando delle armi letali autonome, sulla scia di quanto già avvenuto per mine antiuomo, bombe a grappolo e armi nucleari.

L’incontro di Roma sarà un’occasione di confronto tra esperti, rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni della società civile per approfondire le implicazioni delle armi autonome e per rafforzare il ruolo dell’Italia nel sostenere una posizione chiara a favore del loro divieto. Un’attenzione particolare sarà dedicata al coinvolgimento dei parlamentari, con l’obiettivo di sollecitare un impegno concreto del Governo italiano nei prossimi negoziati internazionali.

Per le ACLI, il tema delle armi letali autonome interpella direttamente i valori della pace, della responsabilità e della dignità della persona. Prevenire oggi una deriva pericolosa significa difendere i principi fondamentali del diritto umanitario e contribuire alla costruzione di un ordine internazionale più giusto e sicuro.