Bisognerebbe conoscere anzitutto l’aliquota che il Comune dell’abitazione ha stabilito sulle seconde case in generale, e/o in particolare su quelle locate a scopo turistico. Alcuni comuni, infatti, sulle case locate potrebbero anche distinguere le aliquote in base alla tipologia del contratto (ad esempio 4+4, 3+2 o appunto locazione turistica). Una volta individuata l’aliquota, l’imposta sarà calcolata sulla base del valore catastale della casa rivalutato del 5% e poi associato al coefficiente di riferimento (cd “moltiplicatore”). Ovviamente per avere assistenza su calcolo e versamento dell’acconto IMU 2026 che scade il 16 giugno ci si può rivolgere a CAF ACLI.









