Postcapitalismo e pace: a Verona il confronto su un nuovo orizzonte di giustizia

Si è svolto sabato 6 giugno a Verona, alla Casa Madre Comboniani, l’incontro “Postcapitalismo e pace: un nuovo orizzonte”, promosso, oltre che dalle Acli, da Aggiornamenti Sociali, Cristianisme i Justícia e MCCJ. Una giornata di dialogo e confronto che ha messo al centro il tema delle alternative concrete a un modello economico che produce disuguaglianze, scarti e conflitti, intrecciando il tema della pace con quello della giustizia sociale, climatica e democratica.
Per le ACLI, la partecipazione a questo percorso rappresenta un pezzo importante del lavoro che l’associazione porta avanti da sempre sul tema della pace, oggi più che mai urgente davanti alle guerre, alle fratture sociali e alle crisi democratiche che attraversano il nostro tempo.
“Negli ultimi vent’anni si sono moltiplicate le esperienze dal basso che hanno provato a costruire alternative concrete al modello economico dominante. Esperienze che hanno saputo valorizzare la relazione tra le persone, la ricerca di una maggiore equità, prendendo le distanze da modelli estrattivi e che riducono tutto a merce. Penso alle esperienze dell’economia civile, della finanza etica, a quelle esperienze di comunità che si fanno anche presidi sociali e luoghi di accompagnamento e di ascolto. Dobbiamo però riuscire a superare la frammentazione e a fare convergere le diverse istanze proprio secondo la logica dell’ecologia integrale. Comunità che ritrovano percorsi di giustizia che è insieme sociale, climatica e politica. L’importante è non sentirsi vinti da un modello economico che produce scarti e mette in pericolo il pianeta così come la nostra democrazia che deve fare spazio alle voci minoritarie e alimentare la partecipazione dei cittadini”. Raffaella Dispenza, Vicepresidente nazionale ACLI
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento all’Incontro nazionale di studi delle ACLI e dialoga con l’anteprima di Venezia del 26 e 27 giugno, che quest’anno ruoterà intorno al tema “Capire il lavoro, costruire partecipazione”.