Padre Pio Parisi, di cui ricorre oggi il centesimo anniversario della nascita è stato per le ACLI un maestro, e prima ancora un amico, che ci è stato accanto nei momenti difficili e che ha contribuito a ridare significato alla nostra natura di movimento di cristiani impegnati nel mondo sociale e del lavoro.
La sua forte spiritualità di gesuita, la sua dedizione alla Parola di Dio che egli mise sempre al centro della sua riflessione aiutando molti a discernere le strade del loro impegno, permisero alle ACLI di avere un rapporto nuovo con la Chiesa, che non passava più attraverso la logica di potenza o di diplomazia, ma si esprimeva in primo luogo nella ricerca del magistero dei piccoli e dei poveri, definendo la vita cristiana in primo luogo come esperienza di vita fraterna, quella stessa vita fraterna che egli aveva inaugurato con i giovani studenti fuorisede con cui abitava in un anonimo caseggiato alla periferia di Roma.
E da ciò derivava la sua grande passione per il rapporto fra il Vangelo e la politica che egli intendeva in modo completamente nuovo, affermando che “La vera politica è conversione e viceversa […], è resistenza, è andare contro corrente, è accettare di essere minoranza. La minorità è la grande scelta politica di S. Francesco, è la sequela di Gesù Cristo nel suo annientamento (la kenosis), è la scoperta della cattedra dei piccoli e dei poveri, è l’essere lievito e sale”.
Contro ogni tentazione di potere e di ricerca del dominio sugli altri, nel corso degli anni padre Pio ci ha richiamati al senso profondo dell’agire politico come servizio, e prima ancora come espressione e ricerca di fraternità .
Una lezione che le ACLI cercano tuttora di inverare nell’azione quotidiana, e che ci permette di sentire padre Pio ancora fra noi.
Qui di seguito il profilo di Padre Pio Parisi a cura dell’Archivio Storico delle Acli
Padre Pio Parisi è nato a Roma il 5 novembre 1926. Entrato nella Compagnia di Gesù l’8 dicembre 1944 ed è stato ordinato sacerdote il 21 luglio 1956. È diventato assistente delle Acli nel 1975, nominato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Cei, cominciando a frequentare i corsi di formazione estivi quando era presidente delle Acli Domenico Rosati.
Al centro della spiritualità di padre Pio Parisi c’è il “Mistero Pasquale”, mistero di salvezza che si condensava nella proposta della “Messa sul mondo”, una celebrazione continua e quotidiana del Signore che viene a salvare i piccoli e i poveri del mondo. Da qui l’appello del 1989 “Ai piccoli e ai poveri”, cui è seguita la proposta di istituire “La cattedra dei piccoli e dei poveri”, coloro che ci insegnano a leggere il vangelo e la storia.
Il suo più che ventennale impegno nelle Acli è stato quello di aiutare gli associati a vivere una spiritualità legata all’ascolto della parola di Dio, letta con lo spirito dei piccoli («In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli» (Lc 10, 21).
L’esperienza della “Parola ai piccoli” è stata proposta nel 1985, con un primo sussidio per la lettura del vangelo di Luca (La parola ai piccoli. Come comunicare in modo adatto la Parola ai piccoli che, avendo il dono di meglio comprenderla, possono aiutarci ad accoglierla) e un secondo per la lettura continua del vangelo di Matteo (La comunità dei piccoli. Farsi piccoli con Gesù affinché la potenza di Dio entri nella storia).
Dal 1992 sono iniziati a Urbino sotto l’impulso di Padre Parisi e con la presidenza di Giovanni Bianchi, i convegni di studio, diventati poi incontri di spiritualità, all’insegna della ricerca di una “Conversione al Vangelo. Vie nuove per la politica”. L’intento era quello di approfondire la spiritualità evangelica per convertirsi sia personalmente che come associazione, in vista di aprire vie nuove per la politica in Italia (ricordiamo che erano gli anni di Tangentopoli e della fine della prima repubblica).
Con il presidente Franco Passuello ha invitato le Acli a costituire una Diaconia fraterna per il servizio dell’ascolto della parola di Dio nelle Acli, dirigenti che si assumono il compito di favorire questa attività nelle Acli per operare un discernimento spirituale e profetico della storia.
L’invito alle Acli di papa Giovanni Paolo II del 1°maggio 1995: «Solo il Vangelo fa nuove le Acli», in occasione del 50° dell’Associazione, è stata la conferma del cammino svolto fino ad allora.
Padre Pio ha svolto il suo incarico nelle Acli fino a maggio del 1999.
Il 13 giugno 2011 Padre Pio Parisi muore a Roma nella sua casa di via degli Ortaggi dove viveva dal 1971, con degli studenti universitari fuori sede in alcuni appartamenti per poter offrire non solo un servizio, ma anche la possibilità di un confronto sulle scelte di vita e professionali alla luce del vangelo.










