Papa Francesco alle Acli: il lavoro sia un cantiere aperto di speranza per combattere il vuoto e costruire legami di comunità

PAPA FRANCESCO JORGE MARIO BERGOGLIO

“Le parole di Papa Francesco sono un faro per il nostro impegno e per gli sforzi che stiamo facendo a tutti i livelli perché  il lavoro sia buono e diventi nuovamente vocazione unica e insostituibile alla speranza” così Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI, ha commentato il messaggio che Papa Francesco ha inviato in occasione della II Edizione di “LaborDì: un cantiere per generare lavoro”  organizzato dalle ACLI di Roma. “Le parole del Papa sono profetiche e ci indicano la via per costruire la speranza che non è una parola astratta ma si genera attraverso la costruzione impegnata e partecipe al bene comune”. Manfredonia si è poi rivolto alle centinaia di giovani che hanno partecipato alla giornata “accettate qualsiasi tipo di lavoro ma non qualsiasi forma perché non c’è un mestiere migliore o peggiore di altri ed è importante che sperimentiate. Quello che non dovete accettare, però,  è il lavoro nero, il lavoro mal pagato, il lavoro senza diritti: il vostro lavoro sia sempre qualcosa che non toglie ma porta dignità, oggi purtroppo non è semplice, ma le Acli sono qui anche per questo, siamo persone che si sono messe assieme per fare ciò che ci sembrava più giusto, perché insieme si conta di più”.

LaborDì è un’iniziativa organizzata dalle Acli di Roma, in collaborazione con il comune di Roma, della Regione Lazio, Unindustria, ManagerItalia, Camera di Commercio di Roma, l’associazione nazionale presidi e la Caritas di Roma.

“Questa giornata apre tre finestre. Diamo come delle “password” ai ragazzi.” ha detto Lidia Borzì, Presidente delle Acli provinciali di Roma e consigliera di Presidenza nazionale Acli – C’è la finestra dei valori, che oggi purtroppo si rischiano di perdere. il lavoro poco dignitoso fa perdere il valore del lavoro stesso, ma il lavoro ha una valenza etica che nel messaggio del Papa si evince tutto. Il lavoro ha un diritto di cittadinanza. È realizzazione personale è progresso perché dal lavoro, dall’ingegno degli uomini, è progredito il mondo, ed è quindi relazione e solidarietà. La seconda finestra l’abbiamo chiamata “scrutare l’orizzonte”.  Daremo, cioè, delle opportunità. I ragazzi incontreranno aziende che si occupano di filoni innovativi, di transizione ecologica e digitale, senza trascurare i settori tradizionali, perché Roma è una città di turismo – ricordiamo che abbiamo un Giubileo alle porte -, è una città dove c’è tanto lavoro nel sociale e nel pubblico impiego. Poi avranno degli strumenti.

La II edizione di LaborDì ha contato la partecipazione di oltre 1400 studenti dai 17 anni in su che hanno incontrato circa 45 aziende con l’obiettivo di capire come orientarsi meglio nel mondo del lavoro, soprattutto a Roma, e riscoprirne i valori.

Il messaggio integrale di Papa Francesco si può leggere qui